AZIENDA BUZZI

Investire nelle opere di Giorgio Griffa

Una prima forte crescita delle opere di Giorgio Griffa – esponente di quella tendenza, nata sul finire degli anni Sessanta, chiamata Pittura Analitica o Pittura Pittura – si è avuta negli anni che vanno dal 2000 al 2008, poi un calo fino al 2012 e una repentina ripresa che ha portato ai massimi le sue quotazioni. 100 €  investiti nel  2002  in un’opera di Giorgio Griffa nel 2015 valevano in media 1108 €, con un aumento del 1008%!

La crescita delle sue quotazioni è sicuramente legata all’inizio della collaborazione di Griffa con la galleria Casey Kaplan di New York. Griffa esordisce da Kaplan in una collettiva nel 2012, No.17, e successivamente – a cavallo fra il 2012 e 2013 si presenta con una personale, Fragments 1968 – 2012. Nel 2016, a gennaio, Giorgio Griffa: The 1970s è la seconda personale alla Galleria Casey Kaplan di New York, dedicata ai lavori degli anni ’70. Da ricordare anche l’acquisizione di 3 opere di Griffa da parte del Castello di Rivoli, sempre nel 2012.

L’interesse crescente per questo artista – anche in virtù di diverse recenti acquisizioni di musei all’estero – viene confermato nel 2016 con la presenza, per la prima volta, di 2 sue opere in asta a Christie’s di Londra (entrambi nell’asta del 12/2), aggiudicate a prezzi piuttosto interessanti. 2 Colori del 1970, acrilico/tela, 87 cm x 187 cm, stima in partenza tra 19.210 € – 25.613 € e aggiudicato a 28.175 €; Senza titolo (Strisce orizzontali) del 1973, acrilico/tela , 67,5 cm x 118 cm, stima: 8.964 € – 12.806 €, aggiudicazione: 15.368 €.
Come si vede opere di dimensioni vicine o superiori al metro quadrato che sono le più interessanti, anche perché spesso più particolari rispetto a quelle di piccole dimensioni, le più scambiate nelle aste nostrane, che hanno prezzi intorno ai 3000 €.

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AZIENDA BUZZI

Carlo Alberto Buzzi è un artista italiano, conosciuto per i suoi interventi di public art nel contesto urbano.

Modus operandi
Carlo Buzzi si serve degli strumenti propri della comunicazione pubblicitaria. Opera interventi che coinvolgono il contesto urbano. Normalmente utilizza il comune poster tipografico. Un significativo numero di manifesti viene esposto in pubblica affissione. L’operazione è documentata fotograficamente. Il lavoro sarà in seguito formalizzato grazie alla produzione di un numero limitato di “quadri” (riproduzioni fotografiche, manifesti “strappati”).